Panta Rei, Carpe Diem

"Là voglio arrendermi in braccio ad una musica
che chiude il discorso delle affinità"
Paolo Conte

e poi riavvicino, accorpo e concentro, riduco all'essenziale, dove chiudo riapro, senza orpelli, sfrondando le subordinate, accorciando le metafore, ribaltando una ipotesi tutta da sviluppare, una melodia a metà scritta sulla fiancata di questo autobus che sfreccia, io, con un balzo raggiungo l'altro lato della strada, appiccico un pentagramma pasticciato alla prossima fermata.


Aggirare gli ostacoli dove possibile, sapere camminare a piedi nudi, trovare quel sentiero che nessuna mappa traccia, il piacere di nuovi incontri, intercettare i pericoli, leggere il tempo che cambia, paesaggi che si sovrappongono, accenti ed espressioni da assimilare e fare proprie, riempire le ore di silenzio, mescolare chiacchere e racconti.
Tenere il fuoco acceso, riscaldare la propria esistenza, trovare un senso, una direzione, cambiare, cambiarla, rimettere tutto in discussione, ripartire.
Prendere la rincorsa, le scarpe con il tacco consumato, i pantaloni leggeri, mordere frutta fresca appena colta, abbracciare l'orizzonte sul principio della sera, rallentare.
Soffermarsi ed assorbire senza chiedere spiegazioni. Credere che possa essere anche così.


Asciugo i miei pensieri al sole.

Da una prospettiva ed un'angolazione nuova
intravedo e colgo
profumi e gesti
Come allegoria o travestimenti
ricompaiono alla mia attenzione
facendomi riflettere
rimettendo in discussione
rendendo evidente
l'ironia sottesa ad alcune decisioni e situazioni.

Actually, it is not. More is possible.
We can bridge the gaps, join the dots.
Let's reach out what is next.

Springtime

Side thoughts and talks
you tic me again
in a surprise bloom
pausing and catching
blowing and adjusting
Side preparations and rehearsals
i make up my mind
getting dressed with a side question
few have the re-solution
as i am walking by.
Uno in mezzo a trentottomila. Anzi, per la precisione due.

Un obiettivo che da tempo sfioravo senza riuscire ad acciuffare. Chiudere la maratona sotto le quattro ore. Nonostante tutta la fatica e la costanza, le cinque precedenti sempre sopra di poco.
L'illusione del bel week end di Salsomaggiore a febbraio, forse aiutato dalla buona compagnia e dal gnocco fritto chiudo "la trentuno" con un ottimo 2h e trentaquattro. Mi sento le ali per la 42 di Piacenza. Sarebbe stato troppo facile. Qui l'unica nota positiva è stata arrivare in fondo malgrado i crampi ed il caldo insopportabile. Rimettere il punto a capo e guardare a Parigi.
Eccoci già arrivati. La cena sabato sera a fare il carico di carboidrati vicino al Louvre. La comitiva di amici e appassionati, tra una battuta e l'altra, tra uno scambio di consigli su come affrontare la gara l'indomani, si fa strada l'idea con Paola, di farci la corsa fianco a fianco. A turno allungare, aspettare, caricare, imprecare, cantare, sbuffare, aprire il varco e la scia. Chilometro dopo chilometro, gli spruzzi d'acqua della fontana di Place Concorde, i ricami dei giardini Tuileries, passando per Rue de Rivoli, la Bastille, Vincennes, il lungosenna ed i tunnel senza fine, Trocadero, bois de boulogne fino all'arrivo, l'ultima salita al Mirabeau, sempre uno accanto all'altra, la volata, facendo rimbalzare ad alta voce i nostri nomi metro dopo metro, mano nella mano, passiamo sotto il traguardo. Un abbraccio intenso, ridere con gli occhi gonfi ed il fiato corto. Lungo il cammino, pioggia, vento, nuvole gonfie, sprazzi di sole, migliaia di facce, di corpi in movimento, di storie, di motivazioni, di sete, di riuscita.
Tre ore e cinquantanoveminuti una manciata di secondi. Ogni minuto conta. Stavolta ce l'abbiamo fatta.

The flow, landing in the City of Lights, meeting joyfully once again after having shared such a long way, overcoming obstacles and crisis, here we are coming from different angles, the hospitality of Christine and Joel, their superbe apartment by Luxemburg, dinner round the corner chez Polidor off Rue Monsieur le Prince, the people exitement at the marathon village on saturday - the exhange with with an extraordinary man - serge girard. gather at Place concorde with "the bunch", all counting down and eating at pasta e basta. Here we go, sunday early morning, ready to start, loads of adrenaline and bliss throughout the body and mind, accomplish a dream, celebrating and sharing at Place de Sorbonne, the tea and the status of us at Bouillon Racine, our conversation, the amazing way you surprised me with The gift (copy of one of my favourite books autographed one of my favourite authors at the end of a BBC braodcasting! can't believe it yet he made a customized dedication and wishes for my race - you are a blast R.), the next day breaksfast with AL, many years away, so close again. Few minutes, every one important. Then go, the train to London few metres away.
42

Good reasons not to stop

Amsterdam. Piano sequenza.

Ascolto questi canali silenziosi, acqua verde, cielo basso, biciclette agili, percorsi imprecisi e questa casa di vetro, trasparente, al Vondelpark. Mi accomodo senza fretta al cafè alto, lo spettacolo già iniziato, gli artisti, le trombe da lucidare ed i fiati caldi, prima che leidesplein si bagni di pioggia. Note color malva, così va la vita, in una vialattea di suoni e ripercussioni, appari e fermo il tempo. Siamo forse già oltre. La notte risplende e riprende, le trame di storie parallele.


Una sosta per raccogliere e riordinare le idee e' a volte essenziale, ritrovare un filo conduttore, la prospettiva.

Gia' vedo che bella luce che c'e' stasera, esco in strada, con un passo differente e leggero. Rimango fuori, c'e' da vivere.
http://www.youtube.com/watch?v=ntdUJaNxTTc
Non ho soluzioni, non ho risposte, non ho ragione.
Sono solo Io.
Oggi sono - solo - Io.
Nessun vuoto a perdere
ma sempre in grado di volare via
Niente tranne quello che vedi e senti
Se basterà non lo so.
Ma intanto mi rilasso e ascolto una canzone.
Le cose importanti dette a viso scoperto
ripeterle non serve.
Se hanno valore si faranno largo
Altrimenti saranno valida esperienza
da cui trarrò una lezione in più.
http://www.youtube.com/watch?v=tugf_V2xHMQ&feature=related


Sono
Luce e poche ombre,
sono un fiore azzurro, giallo e bianco,
un bambino in congedo,
un istrione in incognito,
un brivido improvviso;
Una domanda
senza risposte apparenti,
sono semplice come le onde del mare,
sono sempre io, uguale e diverso
da ogni angolazione mi guardi;
In ascolto del mondo,
sono dentro le cose,
leggero, sono qui,
mi puoi sentire.
Eva_eva in Lontano lontano
SleepingStar in Lontano lontano
dream1980 in Leggendo a voce alta
utente anonimo in Complicità
utente anonimo in Leggendo a voce alta
concretezza in Leggendo a voce alta
concretezza in Complicità
utente anonimo in Leggendo a voce alta
utente anonimo in Il sentiero
InTagore in Is it enough?
blu
brividiafiordipelle
concretamente
due
elementum
Francifra
jackartacafe
L'acrobata
laStazionediVera
Lilim
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